“L’evento scatenante” che fa nascere le idee!

Perché nasce davvero Facebook!?

Vorrei essere! Vorrei fare! Vorrei! Quante volte abbiamo pronunciato queste parole? Poi però non sappiamo da dove partire, come mettere in ordine i pensieri per creare un processo che ci permetta di iniziare un progetto! Oggi siamo tutti nel vortice della visibilità, del verbo “devo esserci”!

Tutti conosciamo i personaggi che hanno cambiato il nostro modo di vivere, la nostra quotidianità, coloro che hanno stravolto le nostre azioni e modi di agire, quelli che con un’idea hanno cambiato il mondo! Ok! Quale domande non ci poniamo?

Conosciamo davvero quale è stato il loro percorso? Come sono arrivati a prendere decisioni e scelte? Quanti sbagli hanno fatto ed errori lungo il cammino? Soprattutto, ci siamo mai chiesti quale è stato il loro “evento scatenante”? La rottura, il declino che ha favorito la loro ascesa?

Non ci soffermiamo mai su questi eventi perché li consideriamo quasi marginali nella vita dei vari Steve Jobs o Mark Zuckerberg, ma provate a pensare: “Perché Zuckerberg ha avuto la magnifica idea di Facebook?” Perché Jobs è stato cosi visionario? Quali “fattori scatenanti” hanno indotto, spinto e mosso lo spirito e il coraggio di due personaggi che hanno cambiato il nostro modo di vivere?

La risposta potrebbe essere scontata, potremmo dire che sono persone geniali, dotate di un intelletto superiore alla media, persone con una visione fuori dal normale, persone testarde e intraprendenti!

Sono sicuramente tutte queste risposte che hanno determinato il successo di Jobs o di Mark, ma, l’elemento, anzi gli elementi che hanno portato i ragazzi prodigio a realizzare la loro visione sono costituiti da emozioni e delusioni! Proprio così! Potrà sembrarti scontato oppure retorico ma entrambi si sono serviti di tre elementi astratti:

  • Amore
  • Dolore
  • Delusione

Raccontare tutta la vita di Zuckerberg non mi sembra il caso, anche perché troverete ogni sorta di biografia in giro nel web (Facebook. La Storia. Mark Zuckerberg e la sfida di una nuova generazione) ma posso dirvi perché nasce Facebook!

Facile: “Amore, dolore, delusione”! Quale evento scatenante accade?

La rottura di una relazione (una storia d’amore)!
La relazione con la studentessa Erica Albright.
Una sera la ragazza, stanca degli atteggiamenti altezzosi ed egocentrici di Mark, tronca definitivamente il rapporto.

Delusione e rabbia creano la nascita del social network! Perché? Le parole di Mark:

«Quella ragazza (indicando il nome e cognome) è una p……. Ho bisogno di pensare a qualcosa da fare, ho bisogno di liberarmi la mente di lei

Quindi darà vita a uno spregiudicato hackeraggio per fargliela pagare rendendo noto a tutti che razza di ragazza fosse…. (desiderio di rivalsa)!  Come fare?

Mark non vuole rinunciare a fare qualcosa di eclatante che venisse condiviso. Lancia un social network dalla sua stanza prendendo come fonte d’ ispirazione gli annuari delle scuole preparatorie all’università, soprannominati dagli studenti “The Facebook “.

In questi annuari vengono pubblicate ogni anno le foto degli studenti iscritti e dei docenti.  Mark utilizza il programma all’interno del campus per prendere l’annuario e crea il sito thefacebook.com in cui gli studenti, dopo aver visionato le foto pubblicate, scelgono quelle dei ragazzi o delle ragazze più “cool” di Harvard per stilare una classifica.

(Poteva condividere la sua frustrazione e far sapere a tutti che era una p..)

Mi interessava questo passaggio per porre l’accento su gli elementi “negativi” che in verità possono e devono trasformarsi in momenti di riflessione e di visione. Certamente potrebbe sembrare banale ma se pensiamo a quante volte i nostri momenti bui ci hanno portato a cambiare avremmo tutto più chiaro.

Il cambiamento è inevitabile quando ci accade qualcosa di “negativo”, quindi dovremmo capire come trasformare questo momento in una importante vittoria per la nostra vita, il nostro business e i nostri rapporti. Molte volte la nostra forza è imprigionata nell’emozioni positive e negative. Quello che dobbiamo cercare di fare è trasformare il tutto in una visione/missione! Pensate che Mark rifiutò diverse proposte per il suo Facebook dicendo:

«L’unica cosa che realmente mi interessa è la mia missione, rendere il mondo aperto.»

Mark ha cambiato i rapporti, le consuetudini e ha accorciato le distanze! È riuscito nella sua missione dopo una delusione d’amore!

Il social network che oggi ha due miliardi di persone attive nasce dall’amore spezzato di un ragazzo visionario! Nella vita come nel business il cambiamento e le emozioni sono un’opportunità non una sconfitta!