Come ho conosciuto il Growth hacking? Semplicemente casualità! Quando ho deciso d’intraprendere il mio progetto (www.giuseppemaggio.it) e creare un personal brand, la prima domanda che mi sono posto è stata:

“Riuscirò a fare tutto da solo”? La risposta è stata semplicemente: “No”!

Nel mio lavoro di marketer lo studio è fondamentale come anche la sperimentazione! Quotidianamente seguo community e professionisti del settore sul web e acquisto testi che riguardano l’argomento.

Torniamo a noi….

Parlando con il mio programmatore, di quali oggi fossero i professionisti del web più seguiti e dai quali attingere maggiori informazioni, viene fuori il nome di “Raffaele Gaito”!

Non avevo mai sentito parlare di lui, nonostante sono uno che sul web quasi ci vive! Tornato a casa cerco di comprendere qualcosa di più.

Raffaele Gaito: “Growth Hacker”.

Ho pensato che fossi davvero indietro nello studio, quindi ho cominciato a studiare “Raffaele”!

Certo Raffaele! Perché dopo varie ricerche su questa materia ho capito che il contenitore iniziale del mio studio sarebbe stato lui, quindi ho acquistato il suo libro per addentrarmi sempre più nella rete di questa (per me) disciplina ancora inesplorata.

“Prima di iniziare un progetto siamo sempre titubanti e ci poniamo tremila domande!

Le mie domande erano sempre le stesse (Come faccio da solo? Non ho il budget adeguato, le risorse, ho bisogno di un grafico, un programmatore, un videomaker, un analista di dati, etc) ma ho capito che bisognava fare una squadra e che con il lavoro sarebbe arrivato tutto!

Quando aspetti troppo e ti poni mille domande alla fine non fai nulla! Così mi sono messo a lavorare per uno dei miei sogni!”

Ho letto il libro #Growth Hacker e ora ho un punto di vista differente del marketing e del mio lavoro. In fondo, mi sono sempre interessato a tremila cose, anche affini al marketing! Ora voglio però, in poche parole, dirti perché (a mio modo di vedere) dovresti leggere questo libro e trarne vantaggio!

L’autore non me ne voglia se magari non interpreto al meglio la sua volontà di trasmissione del messaggio, ma cerco di avere sempre una visione personale dei contenuti. Sarò sicuramente non esaustivo ma se volete capire di più non sono io l’esperto di GH.

Una considerazione personale devo esprimerla:

Oggi siamo informati così tanto che molte volte non lo siamo davvero! Cosa voglio dire?

Le molte informazioni che abbiamo sono spesso superficiali se non andiamo ad approfondire con metodo, allo stesso modo, un processo deve avere dei meccanismi di controllo per non andare fuori strada e un team di persone con ognuna la propria specificità non può esimersi di comprendere le affinità, è questo in sé un punto essenziale per sperimentare soluzioni che aumentano il risultato con costi di budget minimi!

Oggi a mio parere gli investimenti più importanti sono due: le risorse umane e il tempo!

Perché?

Buona lettura!

PS: Per me è la seconda