Quando l’advertising per Natale vale doppio!

John Lewis e Phil Beatstall chi vince?

Quando parliamo di pubblicità pensiamo che per realizzare davvero uno spot che abbia valore, sia in termini di ritorno, che visivi, ci sia bisogno di enormi budget.

Dobbiamo considerare una serie di fattori prima di avventurarci nel dare giudizi affrettati.

In questi giorni ha avuto grande risonanza la campagna pubblicitaria dei magazzini John Lewis & Partners, che ha visto come protagonista Elton John.

Inutile dire che quello che oggi muove e smuove le persone sono le emozioni.

In questa pubblicità cosa succede?

Semplicemente si racconta una storia! La Storia di un grande della musica mondiale che percorre le fasi della sua vita partendo da cosa? “Un pianoforte”!

Il pianoforte che gli fu regalato quando era bambino, proprio un Natale!

Quel pianoforte gli avrebbe segnato il destino!

La pubblicità quindi gioca sul piano emozionale è vuole far rivivere in noi i ricordi attraverso “un oggetto” che ha segnato il nostro destino e soprattutto ci permette di vedere le cose con gli occhi dei bambini che desiderano qualcosa, come a dire: “non precludere nulla ai tuoi figli perché un oggetto potrebbe rappresentare il suo destino”.

In poche parole la pubblicità ci dice che potremmo con le nostre azioni, cambiare o modificare i sogni e il destino dei nostri figli, parenti, amici ma altrettanto ci fa riflettere su quello che avremmo voluto avere da bambini e non abbiamo avuto.

Lo spot dei magazzini è sicuramente un esempio di come oggi il brief viene costruito pensando alle emozioni, non solo quelle presenti ma anche quelle passate.

“L’odore di un portacolori, di una gomma per cancellare, del sigaro di vostro nonno”! Cosa vi ricorda?

Abbandonando il contenuto della pubblicità, volevo innanzitutto dirvi che il costo per la realizzazione si aggira intorno ai sette milioni di euro!

Spaventati?

A favore di tale costo devo dire che in questo spot vi è stato anche un accordo di co- branding!

Con Chi?

Con la Waitrose & Partners, una catena di supermercati britannici, che forma la divisione di vendita al dettaglio di alimentari del più grande rivenditore britannico di proprietà dei dipendenti, la John Lewis Partnership.

Il brief della campagna è questo: “Il nuovo spot ironico mostra una ragazza che incoraggia la sua famiglia a riunirsi per vedere la pubblicità di John Lewis, con Elton John. Mentre la musica inizia a suonare, i genitori prendono in mano il telecomando e iniziano a far avanzare rapidamente l’annuncio in fretta per mangiare il loro deserto.

Interviene nel più ampio tema della campagna secondo cui il cibo Waitrose è “troppo buono per aspettare”.

 

Come prendere due piccioni con una fava!

Lo spot è davvero divertente!

Lasciando i costi esorbitanti dello splendido spot di John Lewis Partnership ne abbiamo altrettanti che quasi non hanno budget, ma che ci sorprendono.

In questi giorni si diffonde sul web il video dell’autore Britannico Phil Beatstall, professionista e filmaker di trentadue anni, che ha commosso il mondo.

Con soli cinquanta euro ha prodotto uno spot che è diventato virale!

Questo è il brief: “Il giorno di Natale, il protagonista ascolta un nastro registrato da sua madre, morta molti anni prima: si tratta dell’ultima cassetta che la donna ha lasciato a suo figlio e contiene un messaggio speciale”.

 

Come vediamo, ancora un messaggio emozionale ancora qualcosa che per colpirci deve smuoverci dentro!

Quello che conta oggi nell’advertising, sia che costi sette milioni o cinquanta euro, sono le emozioni!

Le emozioni fanno la differenza!

 

 

 

          Regala il buono più buono che ci sia!