Lettera al Tempo

Una delle astrazioni che desideriamo avere ma ci lasciamo sfuggire

Gli anni che passano!?

Quando passano gli anni è tutta una festa! Perché festeggiate qualcosa che avete perduto?!

Certo! Sicuramente per la speranza che il prossimo sarà un anno migliore.

Intanto il tempo è inesorabile ma noi lo festeggiamo, lo proclamiamo e lo innalziamo come se gli dovessimo qualcosa.

Quale riconoscimento dovremmo dare al tempo che passa?

Quello alla vita? Allora sì! Possiamo festeggiare il tempo, perché siamo vivi!

Celebrare qualcosa che ci sfugge, ci cambia inesorabilmente non è una buona idea!

Io, il Tempo vorrei incontrarlo e guardarlo negli occhi. Gli sputerei in faccia tutto quello che ho dentro!

 Lo farei proprio cosi:

Volevo crescere ma tu non correvi mai!

 “Eri lento, erano lente le giornate, era lento il giorno che rincorreva la notte, eri sempre assopito, mentre io volevo correre per scoprire il mondo! Tu invece, avevi deciso così! Quella tua arroganza nelle decisioni e quel modo di fare cosi indifferente, urtava sensibilmente la mia voglia di abbandonare i piccoli passi e procedere speditamente”.

Niente! Non volevi saperne…dovevi decidere tu!

Ho corso tanto per raggiungerti e quando ci siamo incontrati ti ho chiesto: “Ora puoi anche fermarti”!

Tu invece, dispettoso come non mai, hai cominciato ad andare più veloce.

Io non ti davo retta! Sarei rimasto fermo lì, dove volevo essere!

Con la forza però ho dovuto cedere e continuare nel mio cammino.

Non importava, tanto avevo un grande vantaggio! Quale?

Non mi scalfivi affatto! Eri divenuto abbondante, quasi non mi accorgevo più di te, oramai ti avevo dimenticato!

Sei tornato indietro e mi hai afferrato la mano con una tale forza che quasi stavo per cadere!

La verità è che molte volte sono caduto, ma tu con il tuo solito ghigno, ti sei voltato e hai continuato il tuo cammino.

A un tratto mi sono ritrovato a mio agio, nel mio equilibrio, quasi credevo che in quel momento fossimo divenuti amici, anzi, per me eri un amico. Costruivamo insieme il futuro, camminando sulla stessa strada, con passi precisi.

Il cammino non è durato molto! Sempre inquieto, ti sei messo a correre lasciandomi indietro!

Si, solo!

Ormai mi sono rassegnato a non averti come amico! Ti ho voluto lasciare andare. Non mi interessano i tuoi capricci!

Dimmi pure che non mi aspetterai!

A me non importa essere solo! Ti ho sostituito con un nuovo amico!

Tu Tempo: “Non sei mio amico”!

Ti ho perso, ti ho inseguito, mi sei servito, mi hai aiutato, mi hai fatto dimenticare, mi fai ricordare, delle volte non riesco a sfruttarti, delle volte sei la mia ancora, mi hai abbandonato ma nonostante tutto questo vai avanti. Tu procedi spedito senza fermarti, senza voltarti, senza dire nulla, tu detti il cammino, non aspetti!

Ti ho amato e ti ho odiato, ti ho compreso e mi hai rasserenato, hai spazzato il mio passato e alleviato sofferenze, ma me ne hai procurate altre!

Caro Tempo: “Io non so se l’anno prossimo sarai più buono ma tutti ti acclamano e ti esortano ed esserlo nel nuovo anno”.

Io caro Tempo, non ti credo!

Avrai la tua festa quando cammineremo di nuovo insieme, mano nella mano, con gli stessi passi. Fino a quel momento me ne starò con il mio più grande amico a brindare, aspettando che passi il Tempo, quello giusto!

“Eliminate le convenzioni del tempo, i tempi morti, i tempi sbagliati, il brutto tempo, il non ho tempo, i tempi bui, i tempi duri, perdere tempo e riappropriatevi del: “Buon tempo, sfruttate il tempo, guadagnate tempo, prendete tempo, vendete tempo”!

 

Per il prossimo anno vi auguro di riappropriarvi del vostro tempo!

Regalatelo a chi amate!

Auguri di un buon tempo

Giuseppe Maggio

 

 

 

 

 

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