Le agenzie pubblicitarie perdono terreno

Cambiare struttura: “Il modello a due fattori”!

Parlare di pubblicità è quasi una bestemmia!

Quali sono le sfide che deve affrontare oggi un’agenzia pubblicitaria per ritrovare nei clienti e nei dipendenti fiducia?

“Il presidente e amministratore delegato di Levis Strauss & Co, Chip Bergh, ha dichiarato: “le grandi agenzie sanno che devono cambiare; il vecchio modello di agenzia è morto. “Citazioni come questa sono comuni negli affari, ma la risposta non sembra adeguata”.

Prima d’identificare quali alternative un’agenzia dovrebbe perseguire per innovare la struttura, possiamo elencare quali sfide deve affrontare:

  1. I consulenti prendono il posto delle agenzie.
  2. Le aziende cercano di fare tutto! In questo modo si indebolisce il mercato e si hanno standard qualitativi inferiori.
  3. Le lamentele dei clienti aumentano considerando che le agenzie non comprendono abbastanza il business e sottovalutano informazioni preziose.
  4. Le agenzie si lamentano dei mancati introiti derivanti da clienti insolventi.
  5. I dipendenti delle agenzie si lamentano del tempo maggiore di lavoro e una paga non adeguata.

Queste sono solo alcune delle difficoltà che incontrano le grandi agenzie pubblicitarie.

Quale sarebbe la soluzione per cambiare la tipologia di struttura e affrontare la sfida del nuovo mercato pubblicitario?

In un articolo di SAURABH PARMAR (consulente e formatore per la crescita del marchio) emergono considerazioni interessanti, che vi sintetizzo.

Parmar parla dell’esigenza da parte delle agenzie di cambiare struttura lavorativa per adattarsi al cambiamento del mercato.

In poche parole questa struttura dovrebbe dividersi in due strati:

Il primo strato, costituito dai “consulenti” che comprendono la strategia del marchio, compreso tutti i media digitali, ma non limitati a qualsiasi supporto. Aiuteranno a portare una direzione strategica all’impresa utilizzando strumenti come l’analisi dei dati e l’intelligenza artificiale.

Alcune di queste società esistono già e prendono sempre più piede.

Come funziona?

Primo Strato

Questa struttura si occuperà della strategia sul business e sulla comunicazione senza entrare nella produzione e nell’esecuzione effettiva.

Il compito sarà solo quello di raccogliere conoscenza del cliente per apportare un valore strategico nella fase di produzione, che dovrà essere nettamente separata.

In poche parole le società di consulenza interagiranno soltanto con il CEO e altri livelli, ma non con la catena di marketing. La consulenza quotidiana, quindi dovrà fornire soluzioni al cliente, mentre il secondo livello interagirà con le aree di marketing operativo che si occuperà del marchio e delle campagne.

Da chi è costituito il secondo strato?

“Lo strato sarà composto da persone che effettivamente realizzano l’annuncio, eseguono la campagna sui social media e ottimizzano il piano media. Prendono l’intuizione o l’idea creativa dal livello superiore e la eseguono mentre prendono gli input dal client”.

Questo strato sarà costituito dai “Mad Man” (uomini pazzi) che gestiranno il marchio e la campagna, in questo modo si avrà una focalizzazione maggiore sul brand con una attenzione costante sull’advertising. Avremo un custode del marchio.

Il ragionamento alla base della divisione della struttura in due strati è dato dal fatto che il mondo diventa sempre più complesso e la strategia di business impostata su quella pubblicitaria.

Chi proverà a fare entrambe le cose non avrà dei risultati soddisfacenti.

 

Perché questo sistema risolverà i problemi dal lato agenzia/cliente?

Perché il sistema ruota intorno a due fattori essenziali:

  • Soluzione
  • Tempo

I consulenti che dedicheranno tempo alla comprensione del business e del mercato saranno ricompensati in base alle loro intuizioni e alle soluzioni che forniranno.

Gli uomini di marketing avranno informazioni e idee pronte per realizzare le campagne senza perdere tempo, quindi con un’elevata velocizzazione del processo creativo.

Il terzo fattore non meno importante, anzi forse quello fondamentale è dato dal rendere il cliente più felice. Inoltre crea una responsabilizzazione delle aree!

Il sistema come dice anche Parmar non è certo perfetto, ma detta una chiave per superare una struttura di agenzia oramai vecchia nel mercato attuale.

In definitiva, modificare la struttura in strati significa rendere l’agenzia più attenta ai bisogni del cliente ed efficiente nella realizzazione del processo creativo che realizza il prodotto da immettere sul mercato.

 

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