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Advertising senza fiducia: “Solo rumore”!

Ricerca sulla percezione della pubblicità

Nella ricerca condotta da thinktank Credos (La missione di Credos è quella di “capire la pubblicità”: il suo ruolo, come funziona, come viene percepito e il suo valore per la società e l’economia del Regno Unito) la pubblicità ha registrato il livello più basso di tutti i tempi in rapporto alla percezione del pubblico.

 

Lo studio è stato portato avanti a seguito della creazione di un gruppo di lavoro sulla fiducia all’interno dell’Advertising Association. Questo gruppo, formato da inserzionisti, agenzie, proprietari media e altri organi tutti accomunati nello scoprire quali fossero gli effetti della pubblicità sul pubblico.

La ricerca è stata condotta utilizzando l’etnografia filmata e un sondaggio su 2.000 persone.

 

Cosa ha rilevato?

I risultati mettono in evidenza diversi fattori preoccupanti che espliciterò, ma il dato che ne viene fuori è che:

  • Il gradimento della pubblicità pubblica si attesta al 25% mentre nel 1992 era al 48%

 

A cosa sono dovuti questi dati negativi?!

Sicuramente a diversi fattori, uno dei quali il “bombardamento” eccessivo di annunci e dalla ripetizione asfissiante degli stessi.

Gli intervistati hanno anche affermato di sentirsi oppressi dall’intrusione pubblicitaria, in particolare quella online, che spesso interrompe l’esperienza utente.

Altri fattori che irritano il pubblico sono costituiti dalla creatività. Spesso i jingles sono irritanti e l’umorismo scadente.

I consumatori inoltre sono preoccupati per i settori più sensibili e vulnerabili come i prodotti e servizi nei quali venivano presi di mira bambini e altre categorie deboli.

Tutte le risposte emerse dalla ricerca obbligano come dice Karen Fraser, direttore di Credos, ad affrontare l’argomento con serietà.

Quali sono le risposte degli inserzionisti?

Durante il suo discorso principale all’evento, il presidente di AA e il marketer Unilever Keith Weed hanno detto che il rapporto mostra che c’è “molto da fare per ricostruire la fiducia tra il pubblico nei confronti della pubblicità”.

“La pubblicità senza fiducia è solo rumore”, ha detto.

Il marketer Unilever Keith Weed indica quali dovrebbero essere le azioni per arginare la percezione negativa dell’advertising, come:

  1. Ridurre la pressione sul pubblico “Bombardamento”
  2. Determinare migliori pratiche per limitare la frequenza eccessiva e il re marketing
  3. Sensibilizzare sull’auto-regolamentazione dei contenuti
  4. Raccolta di pubblicità di supporto a livello di settore per il bene comune.

Cosa fare?

Il Presidente afferma inoltre che bisogna cambiare e prendere tutti i provvedimenti affinché il settore pubblicitario che sposta milioni, non affondi.

Bisogna inoltre riunirsi e cercare di arginare il fenomeno del “bombardamento”. I marketers devono riflettere e compiere azioni senza alzare troppo il tiro con advertising che creano solo “rumore”.

La ricerca porta alla luce l’eccessiva dinamicità negativa del mercato pubblicitario, soprattutto quello dell’online.

Il rischio è quello di creare il tanto negativo “rumore” che non permette il processo corretto di comunicazione.

Tutti coloro che occupano il settore della comunicazione e dell’advertising inoltre dovrebbero porre maggiore attenzione sia nella creazione del messaggio che nel mezzo con il quale diffonderlo.

Basta ripassare le basi della teoria della comunicazione.

(ved. The drum)

 

 

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