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Facebook non è mai morto!

L’importanza di non sparare cazzate!

Arriva proprio in questi giorni la notizia che Mark Zuckerberg è tra i cinque uomini più ricchi al mondo! Bhe ma non è una scoperta!

Come non lo sono le scandalose notizie legate al gigante dei social network.

Ogni volta, sembra che la stampa scopre l’acqua calda in merito agli “scandali”, se così vogliamo chiamarli, che investono la piattaforma più grande al mondo.

Quali scandali!?

Certo in un mondo dove l’informazione è veicolata si può far passare quello che si vuole! Tenendo presente che l’informazione oggi non è più “quarto potere” ma evidentemente “primo o secondo”.

Quando scoppiò lo scandalo di Cambridge Analytica, vedendo il telegiornale l’unica cosa che mi venne da fare fu una grossa risata! Perché?

Perché non è mai stato un mistero quello dei dati in “accordo” di condivisione.

Nelle mie lezioni pongo sempre una domanda:

“Come guadagna Facebook”?

La risposta è quasi sempre la stessa: “La pubblicità”!

Questa risposta non è sbagliata del tutto, ma in parte!

Perché? Anche se la pubblicità costituisce un’enorme entrata per la piattaforma dobbiamo pensare che il social in questione è Free. Avrà inoltre delle risorse da retribuire, senza includere tutti gli altri costi. Il punto è che Facebook ha qualcosa che gli altri non hanno!

Cosa? I dati!

Pensate se una grande azienda multinazionale vuole lanciare un nuovo prodotto. Di cosa ha bisogno? Certo, dopo l’analisi di mercato e aver valutato il target di riferimento dovrà veicolare il proprio messaggio attraverso campagne mirate ai potenziali clienti di quel prodotto.

Quindi di cosa ha bisogno?

Del target per quel prodotto, giusto!? Chi è in possesso del data base più grande al mondo di dati?

Certamente Facebook! Cosa farà allora l’azienda che dovrà vendere quel prodotto specifico a un target mirato?

Facile! Chiederà a Facebook ti vendergli (o accordarsi) per usufruire della profilazione degli utenti!

Semplice e facile!

Logicamente non è che io abbia scoperto l’America, di accordi con diverse multinazionali già se ne è parlato ampiamente “negli scandali” che hanno colpito facebook nel 2018!

Altra domanda da porci è data dal fatto che questi “scandali” vengono fuori sempre quando il clima politico- finanziario è molto instabile (Elezione di Trump, Trump contro i giornalisti, perché ha vinto Trump?!) e poi qualcuno della “carta straccia” di parte protegge i propri interessi.

Questo solo per farvi porre delle domande.

…Ma ora…andiamo a vedere come Zuckerberg ridà nuova vita a Facebook!

Come ha recuperato il terreno perduto dopo gli “scandali”?

Su cosa si baserà la crescita del business futuro?

Il Ceo di Facebook ha affermato che la crescita del business sulle piattaforme di proprietà (Facebook, Instagram, Massenger, WhatsApp) si baserà prettamente sulle Stories, monetizzandolo allo stesso livello delle notizie.

“Sheryl Sandberg, chief operating officer di Facebook, ha dichiarato che due milioni d’ inserzionisti stanno utilizzando Stories per raggiungere i clienti e che Facebook sta utilizzando lo strumento Posizionamenti automatici per pubblicare annunci pubblicitari in un formato adatto a Storie”.

Ancora ci dice che:

“Mentre costruiamo nuovi prodotti pubblicitari, rimaniamo concentrati sul miglioramento della qualità generale dei nostri annunci: in tutte le nostre piattaforme e formati, stiamo investendo in AI per rendere gli annunci più pertinenti ed efficaci. Nel quarto trimestre abbiamo sviluppato un nuovo ranking AI modelli per aiutare le persone a vedere gli annunci a cui è più probabile che siano interessati”.

(the drum)

Tralasciando gli ultimissimi “scandali” riguardanti Facebook (La società pagava persone dai 13 ai 35 anni per installare la sua App di ricerca di Facebook che permetteva di accedere alle attività del telefono e del web dell’utente, aggirando le policy relative ai dati di Apple e Android)

Andiamo a scoprire le prossime mosse del genio dei social!

Cosa cambierà?

Facebook unirà le funzionalità di chat di Massenger, Instagram e WhatsApp che saranno crittografate, ma questo rimarrà in fase di pianificazione fino al 2020.

I pagamenti tramite WhatsApp si espanderanno in altri paesi.

Nella stessa piattaforma non ci sarà invasione di pubblicità considerato che si vuole mantenere l’esperienza utente.

La società continuerà a commercializzare Instagram aumentando le possibilità di shopping, compreso il focus sulle Stories.

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