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L’innovazione tecnologica e la nascita di nuovi canali di comunicazione, ha portato inevitabilmente ad affrontare le relative problematiche inerenti a tale argomento.

Il cambiamento delle strategie comunicative e di marketing ha indotto una diversificazione delle spese pubblicitarie da parte delle aziende che sempre più adottano canali social, per veicolare il loro messaggio.

Le imprese che intraprendono questa strada sono le prime a comprendere le potenzialità dei nuovi mezzi di comunicazione, ma molto spesso, incappano in gallerie sconosciute e in molti problemi, il più delle volte causati dalle star social (influencer) e dalla mancanza di regole precise.

Risulta evidente che non è solo la mancanza di etica degli influencer la causa dei problemi, quanto anche la possibilità da parte delle aziende di non poter controllare al 100% l’operato degli stessi una volta attivata la collaborazione.

Cosa voglio dire?

Le aziende che intraprendono partnership con gli influencer, affidano la loro immagine a persone con milioni di follower, ma come calcolano il loro ritorno di profitto?

Come valutano il rischio di eventuali ritorni negativi d’immagine dovute ad azioni negative dell’influencer?

Conoscono davvero il ROI e la visibilità della diffusione del proprio messaggio attraverso i social?

Cerchiamo di rispondere:

  • Nel primo caso le aziende per tracciare le vendite si servono dei codici sconto, in questo modo possono capire quanti utenti sono arrivati direttamente dall’influencer. La domanda vera è: “Quanti sono arrivati a comprare il prodotto perché attivati dall’influencer e non dal codice sconto”?
  • Nel secondo caso i rischi della comunicazione social come quella tradizionale è caratterizzata dal rischio che l’influencer o la star di turno commetta azioni che determinano un danno all’azienda. Quali accordi ci sono per questo?
  • Altro punto è la visibilità. La maggior parte degli influencer hanno nei loro milioni di seguaci utenti che sono dei fake o non attivi.

Alcuni scandali tipo:

La Sony è stata umiliata dopo che Yow (fotografo) è stato sorpreso a trasmettere immagini di riserva come la sua stessa fotografia, mentre le osservazioni antisemite di Pew Die Pie e la visita di Paul alla Suicide Forest giapponese hanno visto marchi come Disney, Google e YouTube ritirare frettolosamente la loro sponsorizzazione.

Daryl Aiden Yow. Utilizzava foto esistenti e poi le modificava.

 Autenticità e ruolo dei marketer

Cosa chiedono i leader di settore e le aziende ai marketer?

Una delle cose più importanti riguarda la selezione degli influencer.

I marketer devono investire tempo per selezionare le personalità giuste allo scopo aziendale e non prendere come unico parametro il numero di follower. Dovranno inoltre mantenere al centro del “viaggio” social il cliente e costruire campagne che rispettino la loro realtà.

Una ricerca afferma che: “51% delle persone desidera vedere le aziende che lavorano con un mix più ampio di persone che assomigliano a loro e riflettono i loro valori personali”.  (the drum)

I consumatori sentono che i post degli influencer sono “materialisti” e che travisino la vita reale!

In poche parole, i marketer dovranno mixare le varie campagne e fare attenzione alla scelta dell’influencer, mentre le star dei social dovranno avere comportamenti spontanei e soprattutto reali!

Gli influencer oggi non sono considerati solo una “tattica” di marketing, ma entrano a pieno titolo nella strategia. In questo senso i contratti tra brand e influencer devono includere clausole di responsabilità sociale, qualora l’influencer crei una ricaduta negativa nella reputazione del marchio.

Dove andrà il mercato dell’influencer marketing?

Credo che il mercato seguirà logiche sempre più restrittive, privacy, accordi aziendali restrittivi, aumento dell’etica, creazione di regolamentazione nel mercato social.

Le aziende invece saranno sempre più attente ai “fake” e alle collaborazioni.

Vi lascio con le parole di Clare Gore (Brand Expert at vouchercloud) che in una intervista afferma:

“L’influencer marketing è appena uscito dalla fase” Wild West “. La gente si è resa conto che solo perché ci sono pochi zeri in un conteggio follower, non equivale al ritorno sull’investimento garantito. Fidanzamento e simpatie possono essere gonfiati – le sessioni Web sono molto più difficili da parodiare “.

In definitiva, come dice Gore, la scala non è tutto quando si parla d’Influencer marketing: “Un pubblico di 2.000 cui il 50% è direttamente interessato è di gran lunga migliore di un pubblico di 2 milioni in cui è interessato lo 0,005%. ed è efficiente”.

Il futuro dell’ influencer marketing sarà costituito da tre parole: “Trasparenza, autenticità, controllo”!

 

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