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Conversazione visuale

L’importanza delle gif nella creazione di storytelling

Comunichiamo per il 55% attraverso una comunicazione “non verbale” nella vita di tutti i giorni.

La comunicazione gestuale è ricca di contenuti linguistici che hanno un proprio significato. Risulta evidente che dobbiamo adattare il linguaggio del corpo ai significati del contesto, ma è anche vero che ogni giorno i meccanismi universali di significato si ampliano.

Nella comunicazione odierna la maggior parte dei messaggi si serve di “contenuti visivi” quasi a eliminare quello che risulta superfluo da una trasmissione di testo o verbale.

Utilizziamo decine di emoji su piattaforme social e nelle app di messaggistica, ma il formato per eccellenza che sfruttiamo di più sono le gif.

Nel mese di settembre 2018, la piattaforma di gif piu famosa al mondo, ha segnalato circa tre milioni di utenti al giorno che hanno incorporato nei canali social la ricerca gif nell’interfaccia.

Risulta evidente che l’importanza della comunicazione visiva, veloce, istantanea abbia creato nei marchi una ulteriore possibilità di trasmettere il proprio messaggio.  Le aziende, quindi creano gif di alto livello anche se spesso assumono le sembianze di una vera advertising che comunicano “cosa vogliamo dire di noi” e non “cosa vogliono usare le persone”.

Quale è il potere delle gif?

Sicuramente le gif hanno diversi fattori di “potenza comunicativa”, tipo:

  • Efficienza per lo Storytelling
  • Utilità nella costruzione della propria identità sociale
  • Impatto emotivo universale

Le gif non riescono solo nel risparmio di utilizzo da tastiera, ma sono più strutturate di una emoji, oltretutto le immagini contengono storie e sentimenti più sottili. Sono una comunicazione efficiente e d’ impatto per le emozioni, come: “l’eccitazione, le battute, la gioia, il dolore etc.”

La gif scelta attentamente può rivelare qualcosa su di te come persona!

L’importanza delle gif riguarda certamente il suo “contenuto comunicativo” universalmente condiviso. Non abbiamo bisogno di conoscere Orson Wells per comprendere cosa significa una mano che applaude o un pollice alzato.

Le gif diventano sempre più importanti, sia per la comunicazione dei brand ma anche per i quotidiani scambi di messaggistica tra utenti delle diverse piattaforme.

A supporto di quello di cui parlo, teniamo presente che Giphy per playstation ha il suo primo miliardo di visualizzazioni nel giro di due anni e 1,19 milioni di visualizzazioni al giorno.

Piattaforma gif

Le nuove comunicazioni saranno sempre più veloci e accresceranno la percentuale di utilizzo della comunicazione non verbale!

Altra considerazione di come sia cambiato lo scambio di messaggi tra utenti è data dal crescente utilizzo delle Stories che parlano di “noi” ma anche a qualcuno.

I messaggi visuali servono a comunicare sentimenti, voleri, bisogni e passioni che ci appartengono ma molto spesso sono per un pubblico specifico. Questa tipologia di messaggi ci dà l’opportunità di sfruttare due elementi a livello “psicologico – cognitivo”, quali?

Comunicare a qualcuno in modo indiretto è come dire: “te lo dico” ma allo stesso tempo “non è rivolto a te”!

Comunicare con il non verbale eliminando quelli che sono “significati” culturalmente condivisi può generare sicuramente un errore di comunicazione, ma a volte è proprio quell’errore che “vogliamo intenzionalmente”.

Perché?

Per difenderci dai sentimenti, da quello che vorremmo veramente dire, ma abbiamo paura di esprimere!

Oltre questi elementi, sempre più la comunicazione personale e di brand utilizzerà la comunicazione visiva nella quale possiamo inserire senza dubbio le gif.

 

 

 

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