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L’importanza di sbattertene il C…o!

Niente è più importante del tuo essere!

Chi non giudica scagli la prima pietra!

Tutti giudicano quello che fanno gli altri, come si comportano, come si vestono. Giudicano i comportamenti, gli atteggiamenti.

In questo articolo giudico anche io qualcuno, perché sicuramente chi leggerà potrà sentirsi colpito da quello che scrivo, ma io esprimo una mia opinione su una consuetudine della società.

Quali sono le discriminanti di giudizio?

Bhe, ve ne sono diverse. Le più inflazionate?

L’età, l’aspetto esteriore, il comportamento e gli atteggiamenti.

Partiamo dal considerare che queste mie osservazioni sono “mie” quindi potete benissimo non essere d’accordo!

La pesantezza dell’età

Personalmente ho sempre ritenuto l’età qualcosa di fastidioso! Tutti siamo abituati a festeggiare i compleanni, ma la domanda che ogni volta sorge spontanea è: “Che si avrà mai da celebrare se diventiamo più vecchi?

Forse la scoperta degli acciacchi? LA bellezza delle rughe? La consapevolezza di non poter fare quello che facevi prima? Ecco solo alcuni esempi, ci hanno imposto di elogiare l’età e noi eseguiamo come tante pecore! Certo potrebbe essere una scusa per ritrovare i “vecchi” amici, solo per farti ricordare che sei una scarpa vecchia.

Il problema sostanziale dell’età non risiede solo nella banalità del compleanno, ma nella visione che hanno gli altri di te! Cosa significa? Le persone affidano ai propri occhi una visione del tuo essere in relazione all’età!

Facciamo degli esempi concreti, considerando che questo accade molto di più in città medio piccole. In una città come New York avresti la stessa visibilità di una carta a terra.

Iniziamo:

  • Hai quarant’anni, non hai figli, non sei sposato, non hai un lavoro da dipendente! Tutte queste caratteristiche fanno scattare nella mente delle persone più o meno questo giudizio: “Tardi per formare una famiglia, difficilmente avrai dei figli, se sei solo a questa età avrai dei problemi”!

Questo verosimilmente è il modo di giudicare della maggior parte delle persone ottuse. Solo poche di loro penseranno il contrario, cioè: “Hai deciso di fare carriera, trovato un equilibrio e vuoi essere libero, non pensi a una famiglia”!

Potrà sembrare riduttivo come esempio, ma vi assicuro che la maggior parte delle persone giudica in negativo!

Perché!? Perché ci dicono che a una certa età dobbiamo sposarci, fare dei figli e avere un lavoro!

Ecco, questa è una delle discriminazioni in termini di età che ti rende esposto ai giudizi altrui!

Il fatto è che se gli altri pensano come la massa è un problema loro, una ristrettezza culturale, quindi potete benissimo sbattervene il C.. o!

L’aspetto esteriore

Qui potremmo dire qualsiasi cosa ma non voglio attaccare il “pippone” tanto sappiamo tutti che l’aspetto esteriore conta! Di solito coloro che parlano di bellezza interiore sono i primi che vi giudicano (come faccio io in questo momento).

La bellezza esteriore?! Risulta essere una caratteristica essenziale sia perché è il primo metro di paragone sia perché è sempre meglio essere belli e intelligenti che dei cessi/cervelluti!

In questa categoria cade il giudizio d’impatto.

Cosa vuol dire?

La prima impressione è quella che conta! Di solito i primi tre secondi sono quelli che creano il giudizio.

Potete sempre scegliere anche in questo caso di “sbattervene” di come siete agli occhi delle persone!

Altro fattore ma non per questo meno importante, anzi quello fondamentale a mio avviso è il comportamento e gli atteggiamenti!

 

Comportamento e atteggiamenti

Questo è senz’altro l’aspetto di maggior rilievo dei giudizi che hanno le persone rispetto ad altri!

Perché?

Tutto parte dall’abitudine!

Provate ad andare in un bar e a un tratto cominciate a gridare. Ecco in quel caso siete considerati dei pazzi! In automatico vi viene dato un giudizio semplicemente per avete rotto le regole della consuetudine! Stessa cosa vale per il vostro modo di pensare ed esprimere una opinione liberamente. Si! Perché tutti pensano di essere liberi ma la maggior parte di noi è ingabbiata negli schemi che la società ha imposto.

Ora la domanda che dobbiamo porci è: “Vale la pena seguire gli schemi respingendo il nostro essere”? Per me la risposta è no!

Certo dobbiamo partire sempre da ciò che è giusto o meno per noi, per i nostri valori morali (in via di estinzione) per la nostra cultura. La cultura personale che interviene spesso nel nostro modo di vedere e interpretare gli altri. Giusto e sbagliato sono i principi del nostro comportamento e non possiamo dare per assodato che quello che è giusto per noi deve esserlo anche per qualcun altro!

Tutti noi esprimiamo giudizi nei confronti di qualcuno ma lo facciamo poco con noi stessi!

Potrebbe sembrare senza dubbio riduttivo questo articolo, ma serve a comprendere che l’unico elemento di rilievo in tutto ciò è il nostro essere.

Reprimere il nostro modo di essere per compiacere qualcuno è la cosa peggiore al mondo! Quindi siate voi stessi! Come? Sbattendovene il Cazzo dei giudizi altrui!

 

 

 

 

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