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Facebook: “Annunci Politici e sicurezza elettorale!

Abbiamo bisogno di alfabetizzazione digitale

Nelle ultime dichiarazione del Ceo di Facebook Mark Zuckerberg si evidenzia la sua volontà a lasciare ampia libertà alle persone di connettersi, anche perché questo è sempre stato il suo principio cardine.

Come ha osservato Zuckerberg nel suo discorso:

“Credo nel dare voce alle persone perché, alla fine, credo nelle persone”.

Quello che cambierà è la particolare attenzione ai contenuti politici.

Mark, riconosce che le persone possano essere manipolate dai contenuti ospitati sulla piattaforma e proprio per questo motivo delinea una serie di misure atte a proteggere meglio l’utente.

Come?

Questi i punti:

  • Combattere le interferenze straniere
  • Crescente trasparenza
  • Riduzione della disinformazione
  • Lotta al comportamento non autentico
  • Protezione dei conti dei candidati, dei funzionari eletti e delle loro squadre
  • Rendere le pagine più trasparenti
  • Etichettatura di supporti controllati dallo stato
  • Semplificare la comprensione degli annunci politici
  • Prevenire la diffusione della disinformazione virale
  • Combattere la soppressione e l’intimidazione degli elettori
  • Aiutare le persone a capire meglio cosa vedono online

Per completezza rimando al sito: https://bit.ly/34hVra3

 

Quello che ci interessa maggiormente dei punti elencati è sicuramente la nuova opzione di “Segnalazione degli annunci politici”.

In verità Facebook ha introdotto la funzione “Issues Ad” già lo scorso maggio (ma non credo molti l’abbiano usata), a ogni modo questa funzione obbliga tutti gli inserzionisti che desiderano pubblicare annunci politici a sottoporsi ad un sistema di autorizzazioni .

Tutti gli annunci dovranno inoltre essere conservati in archivio per sette anni, rendendoli pubblicamente disponibili.

Zuckerberg  aggiungerà agli strumenti di reportistica degli annunci politici ulteriori informazioni, da poter visionare come:

  • Approfondimenti su dove è stato eseguito l’annuncio – Instagram o Facebook
  • Dettagli sulla spesa di ogni candidato

L’azienda lavora inoltre allo sviluppo di una nuova opzione che permetterà di scaricare l’intera libreria e tenere traccia dei cambiamenti e le variazioni quotidiane. Sicuramente i dati relativi ai candidati e alla loro spesa sui social media. Potrà importare poco all’utente, ma senza ombra di dubbio, cambierà il panorama delle campagne elettorali.

 

Divieto delle pubblicità che mirano a impedire alle persone di votare

L’azienda implementerà un nuovo divieto totale!

Questa la nota dell’azienda:

Prima delle elezioni USA 2020, stiamo implementando politiche aggiuntive e ampliando le nostre capacità tecniche su Facebook e Instagram per proteggere l’integrità delle elezioni. A seguito dell’impegno assunto nel rapporto di audit sui diritti civili  pubblicato a giugno, abbiamo hanno ora implementato la nostra politica che vieta la pubblicità a pagamento che suggerisce che il voto è inutile o insignificante o consiglia alle persone di non votare “. 

 

Non solo divieti ma alfabetizzazione digitale

Questo punto credo sia uno dei più apprezzabili in assoluto, perché le piattaforme sociali, non solo Facebook, sono strumenti di comunicazione che ognuno di noi dovrebbe utilizzare in modo adeguato. Risulta evidente che ancora non esiste un’ informazione e un’educazione rispetto a questa materia.

Nelle scuole andrebbero dedicate delle ore allo studio della comunicazione e all’utilizzo dei nuovi canali.

Solo in questo modo potremo creare una coscienza rispetto all’utilizzo dei nuovi strumenti di comunicazione digitale.

Queste parole vengono accompagnate da statistiche che rilevano tutta la preoccupazione sul tema: “un recente studio della Pew Researh su 4.272 adulti americani, condotto nel giugno del 2019, afferma che il 71% delle persone non è a conoscenza del fatto che Facebook possiede anche Instagram e WhatsApp.

Altri risultati dicono che:

  • Solo un quarto degli americani (24%) si rende conto che la navigazione privata nasconde la cronologia del browser solo ad altri utenti di quel dispositivo specifico
  • Solo il 28% degli intervistati è stato in grado d’ identificare correttamente un esempio di autenticazione a due fattori

I risultati sono strabilianti, considerando che parliamo di nozioni base. La ricerca pone in evidenza anche che gli utenti devono avere più coscienza su quello che scrivono.

Cosa intende fare Facebook?

L’azienda stanzia due milioni di dollari per la formazione e il sostegno dedicato a progetti di alfabetizzazione digitale, che mirano a consentire alle persone di riconoscere quali sono o no le informazioni affidabili.

Già dallo scorso novembre l’azienda ha annunciato iniziative che sosterranno l’utente nel comprendere come funziona il mondo digitale e come instaurare relazioni vere.

 

Quali sono questi progetti?

“Questi progetti spaziano dai programmi di formazione per aiutare a garantire che i più grandi account abbiano le risorse di cui hanno bisogno per ridurre la diffusione della disinformazione, ad espandere un programma pilota che riunisce cittadini senior e studenti delle scuole superiori per conoscere la sicurezza online e l’alfabetizzazione mediatica, a eventi pubblici in luoghi locali come librerie, centri comunitari e biblioteche nelle città di tutto il paese. Stiamo anche sostenendo una serie di eventi di formazione incentrati sul pensiero critico tra gli elettori alle prime armi “

L’alfabetizzazione digitale è una abilità chiave nel mondo moderno se si vogliono comprendere i sistemi ed essere al riparo non solo da contenuti non idonei, ma anche dal rischio di utilizzare i canali in modo errato.

Clicca per approfondire su Facebook

 

 

 

 

 

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