Ultime news
{"effect":"type","fontstyle":"bold","autoplay":"true","timer":4000}

Influencer Marketing

Nel 2020 ancora pochi ne comprendono l’importanza!

Quante sono le aziende che comprendono l’importanza dell’influencer marketing?

Credo ancora poche! Qualcosa nel 2020 però pare stia cambiando, sia le agenzie che le aziende finalmente iniziano a prendere sul serio uno dei pilastri del marketing mix.

Entro il 2023 i brand spenderanno circa il 20% per il marketing degli influencer.

Accade non di rado però, che le campagne degli influencer siano disconnesse dalla più ampia strategia di marketing creando una distorsione nella diffusione della comunicazione aziendale, nonostante il trend positivo.

Quest’ anno sembra però andare in controtendenza rispetto agli anni passati, sempre più brand individuano l’influencer marketing come il potenziale da porre al centro della strategia.

Uno degli esempi lampanti di marchi che pongono al centro del marketing mix, “l’influencer marketing” è l’azienda: “Revolve”. In questa azienda di abbigliamento gli influencer sono parte attiva della strategia di mercato e al centro di tutto, partecipano agli eventi, producono contenuti e creano collezioni.

Praticamente in Revolve gli influencer sono l’estensione del marchio e guidano le vendite per il 70%.

Bisogna evidenziare in ogni caso che l’approccio del porre l’influencer marketing come perno delle strategie aziendali non sia un piano a breve termine, ma ci si deve impegnare a fondo per raggiungere dei risultati concreti.

Storicamente i marchi si sono approcciati a tale strategia in modo non organico. Hanno utilizzato l’influencer Marketing, solo in particolari circostanze, più precisamente: “Quando vi era bisogno di lanciare un nuovo prodotto o in un momento particolare della sua vita”. Questo può nel breve termine avere un risultato in termini di KPI, ma non beneficia del consolidamento di relazione tra l’influencer e l’ottimizzazione della strategia.

Nel 2020 i marchi adotteranno un approccio sempre più attivo e positivo e allungheranno il tempo di test per raggiungere migliori risultati.

Un esempio concreto di strategia “narrativa” grazie all’influencer marketing ci viene data da Gymshark.

La loro comunità di atleti del fitness ha una portata di oltre venti milioni.

Indossano esclusivamente prodotti Gymshark, ospitano eventi e producono contenuti regolari. Questo approccio influencer dedicato è stato una parte fondamentale della strategia di Gymshark sin dal primo giorno e ha aumentato alle stelle la consapevolezza del marchio, le vendite e il seguito sociale in un breve periodo di tempo.

Altro esempio d’ influencer marketing fatto bene ci viene dato da Glossier azienda cosmetica che ha identificato i consumatori e gli influencer più coinvolti e creato un focus group su di essi.

Fondamentalmente, Glossier abbraccia la co-creazione e integra queste intuizioni per un vantaggio competitivo. Indica il lancio del famoso detergente per il viso Milky Jelly del marchio. 

La priorità dei marchi del 2020 dovrebbe essere la ricerca di “influencer “giusti per garantire lo stretto rapporto di diffusione comunicativa dove la co-creazione dovrebbe essere il punto focale della strategia.

Gli influencer non devono essere un mezzo a sé stante ma inglobati nelle strategie per garantire un rapporto a lungo termine e creare affidabilità, engagement e madri di tutte le madri: “acquisizione clienti”, senza mai dimenticare la creazione costante di relazioni.

Per saperne di più: Influencer marketing

, , ,