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L’insostenibile leggerezza degli altri

Un testo da completare…

Il vuoto cosmico riguarda esclusivamente una nostra stasi, lontani da quello che ci ha colpiti più profondamente. Riguarda il vortice delle “Astrazioni Universali” come le sempre citate Amore e Morte. Essere nel “vuoto cosmico” ci crea una sicurezza dell’essere, ma come abbiamo detto, basta un attimo per trovarci catapultati nello sconvolgimento del “pianeta rosso”.

Il caos potremmo anche accettarlo e mostrare il nostro coraggio, ma qui intervengono le variabili dell’incontro, che non puoi gestire. Una delle variabili più comuni è:

“L’insostenibile leggerezza degli altri”!

Perché? Direte voi!

Le persone si dividono non solo in egoisti e altruisti, buoni e cattivi, belli e brutti, che rappresentano tutti quegli schemi mentali abituali. Nelle rappresentazioni più profonde del nostro essere abbiamo la leggerezza e la pesantezza. Nessuna delle due rappresentazioni a mio modo di vedere è negativa o positiva ma anche in questo caso dipende molto dai valori che le rappresentano. Ad esempio io applico alla parola “strano” un valore enormemente positivo, mentre altri, hanno con questa parola associazioni del tutto negative.

Certo non è mai facile capire quando una o l’altra possa assumere un certo valore, ma rapportandola con il famoso pianeta dei sentimenti, credo che si possano fare delle ipotesi, certamente, provenienti dal mio unico modo di vedere il tutto.

Quando ti dicono: “Sei pesante”, voi la prendete come un’offesa? Io certamente no, anzi sono lusingato da tale appellativo.

Nella maggioranza delle persone la “pesantezza” è vista come una caratteristica personale che non è certamente positiva.

L’uomo pesante è faticoso in tutto! Non gli va bene quello che dici, puntualizza sui dettagli, rende complicata qualsiasi scelta, si contorce il cervello per una parola in più, a ogni punto di discussione trova qualcosa che non va, di solito fa parte della minoranza di pensiero che facilmente non è d’accordo su scelte semplicistiche.

Descritto così, davvero sembra sia insopportabile. Il fatto è che non è proprio così!

La pesantezza è una caratteristica sostanziale delle persone sensibili, di quelle che danno valore anche al più piccolo dettaglio, che vedono nelle piccole cose grandi valori, che credono ai sentimenti, che piangono per cose banali, che riflettono sulla vita, che in un discorso vogliono andare a fondo, che si arrovellano il cervello per cose che molti non prenderebbero neanche in considerazione, fanno parte di una percentuale di persone che spesso è vista come una rottura di palle.

Descritta in questo modo già potrà sembrare diversa. Non credi?!

Fatto sta, che per i superficiali le persone pesanti sono da scansare o almeno averci poco a che fare. Direi che questo non sarebbe un problema, considerando che sono i “pesanti” in primis ad attuare una certa selezione naturale delle affinità.

Alla leggerezza invece si associano, quando non è intesa come “superficialità” valori prettamente positivi.

Essere leggeri è da persone positive, allegre, che vivono la vita con il sorriso, cercano di eliminare i problemi e scacciare le difficoltà con semplicità, sono coloro che se anche un camion gli passasse sopra saprebbero trovare il lato positivo.

Il problema nasce quando “rispetto all’amore” la pesantezza e la leggerezza si incontrano. Quando il valore universale ti pone oltre che innanzi a sé stesso anche a un’anima leggera, che non vuol dire certo che sia esclusivamente negativa.

La leggerezza in rapporto alla pesantezza può causare distorsioni pesanti!

A dirla in una frase: “La leggerezza può essere un macigno per la pesantezza”!

In un rapporto reale cosa può accadere con l’incontro di queste due affinità?

Pongo subito un esempio, ma non dimenticate che spesso la dicotomia che si viene a creare è questa: leggerezza/egoismo – pesantezza/altruismo. Dovrebbe essere il contrario, ma spesso le cose non sono come le vediamo.

Capita ancora più spesso di vedere quello che vogliamo semplicemente perché investiamo in questo tutto il nostro bagaglio di ricordi, accadimenti, situazioni, esperienze e disastri personali e li riflettiamo in quello che ci sta per succedere. Il problema è che non conosciamo chi abbiamo di fronte e quale sia la sua interpretazione dei fatti e degli accadimenti, nonché dei valori che esterna per associazione.

Basta pensare che l’uomo e la donna pensano e costruiscono concetti mentali in modo completamente diverso.

Allora, quante cose dovremmo valutare prima di affrontare il “pianeta rosso”? Molte! Ma non valuteremo quasi nulla.

……..continua……

 

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